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Orari d'apertura della segreteria

Di solito la segreteria è aperta tutti i mercoledì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18.

 
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Donnerstag 01 Oktober 2009

L’Unione dei comitati studenteschi CH/FL è convinta che le studentesse e gli studenti sono sempre delle/degli esperte/i quando si tratta di scuola e di formazione. Come tali, esse/essi devono essere implicate/i in tutti i processi decisivi riguardo queste tematiche; che sia in classe, nelle scuole, a livello cantonale, nazionale o internazionale. Le studentesse e gli studenti sono la parte più importante e maggiore di ogni scuola e non possono essere rappresentate/i in maniera adatta da nessun altro gruppo. La voce delle studentesse e degli studenti deve essere sentita e presa sul serio. Senza il suo coinvolgimento, ogni sviluppo del sistema di formazione degenera in qualcosa di incompleto ed a carattere di alibi.
In questo modello sono fissati gli atteggiamenti di base dell’UCS. Appena necessario, esso viene adattato alle condizioni attuali ed approvato dall’assemblea generale dell’UCS. Ogni membro dell’UCS è libero di partecipare attivamente a questo processo.

Il ruolo dell’UCS

L’UCS è organizzata in modo democratico e rappresenta attivamente i suoi membri di fronte a partner nazionali ed internazionali ed alle istituzioni politiche. Essa è indipendente nel suo lavoro, specialmente dallo stato, dai partiti, dalle imprese di ogni genere; ma ricerca dei partner relativi ai progetti da diversi campi, per poter conferire più peso ai suoi desideri.
Quando possibile, l’UCS cerca di rappresentare gli interessi di tutte le studentesse e di tutti gli studenti della Svizzera e del Principato del Liechtenstein, anche se i suoi membri sono esclusivamente dei comitati studenteschi di licei pubblici e privati. L’UCS cerca delle soluzioni di cui tutti i suoi membri possono approfittare e non soltanto singoli licei.
L’UCS sostiene i suoi membri, organizza formazioni continue ed è l’istanza di riferimento nel caso di problemi di ogni tipo.
Ogni studentessa e studente di una scuola svizzera o liechtensteinese e soprattutto i membri dell’UCS sono sempre liberi di partecipare attivamente al processo di formazione delle opinioni dell’UCS. Vi si pone un accento particolare sui contributi dei membri.

Formazione!

La formazione è un diritto umano! Ognuna ed ognuno deve avere il diritto di formarsi in un modo o nell’altro durante tutta la vita, nel modo che le/gli conviene. La formazione è da considerare in un senso più vasto che non quello di essere semplicemente la trasmissione di fatti nell’ambito di istituzioni scolastiche. Bisogna tener conto in modo opportuno del fatto che la formazione accade soprattutto ad un livello informale. Bisogna riconoscere la formazione professionale in modo equivalente ad una formazione liceale. In ogni momento della vita bisogna che ci siano delle possibilità ragionevoli di raggiungere la maturità. Gli ostacoli supplementari come il Numerus Clausus sono da abolire e le intersezioni – per esempio tra licei e scuole superiori o tra i livelli individuali della scuola media – sono da livellare, in modo da garantire un processo fluido di apprendimento.
La formazione è il fondamento di ogni democrazia e porta ad una società basata sul sapere e sulle capacità, in cui ogni persona ha gli stessi diritti e può vivere liberamente. In modo da poter trasmettere i valori di base democratici, la formazione (e con essa le scuole) deve essere democratizzata. La formazione deve essere indipendente da influenze religiose o altre. Attualmente, l’UCS non vede alcuna alternativa a lungo termine alle scuole pubbliche senza costi, per non svantaggiare ancora di più i bambini ed i giovani degli strati dal livello di formazione basso. Ogni persona tuttavia, deve essere libera di scegliere in quale maniera vuole formarsi. Ciò richiede che si possa trovare una grande diversità all’interno delle scuole pubbliche e che l’individualità di ogni studentessa e di ogni studente sia promossa coscientemente all’interno di esse. Nelle scuole bisogna trasmettere una vasta cultura generale, che permetta alle studentesse ed agli studenti di occuparsi in modo autonomo ed approfondito dei loro campi d’interesse.
La formazione è da intendere come un processo a vita. Ragion per cui, bisogna proporre delle possibilità di formazione pubblica ed esenti da costi per ogni livello di età. Le scuole devono preparare i bambini ed i giovani a questo processo dell’apprendimento a vita e devono trasmettere loro le basi necessarie per una formazione indipendente.

Diritti e partecipazione delle studentesse e degli studenti

I diritti ambiti dall’UCS per tutte le studentesse e tutti gli studenti sono fissati nella “Declaration of School Student Rights” che è stata approvata nel luglio 2006 dall’assemblea generale dell’OBESSU (Organising Bureau of European School Student Unions). Per l’UCS ha particolare importanza la richiesta 2.1: “Le studentesse e gli studenti devono essere implicate/i in ogni processo decisivo che concerne la scuola. Ciò deve essere garantito dalla legge.”
L’Unione dei comitati studenteschi aspira ad una scuola che mette in atto i principi della democrazia e della partecipazione ad ogni livello. Ciò vuol dire anche, che le studentesse e gli studenti (co)decidono del contenuto delle lezioni e che fanno parte di tutte le commissioni della scuola che decidono. Noi vogliamo allontanarci da una scuola di insegnanti e di decisori politici ed andare verso una scuola di tutti quelli, che partecipano al suo funzionamento. Ciò significa soprattutto le studentesse e gli studenti, le/gli insegnanti, la direzione scolastica e le/gli impiegate/i. La comprensione per i processi democratici come sono di consueto in Svizzera, è già presto promossa e sollecitata in tal modo. Le studentesse e gli studenti sono abilitate/i a partecipare ad una democrazia ed a impegnarsi per i loro diritti ad ogni livello. Siccome le studentesse e gli studenti di oggi sono i decisori di domani, ciò è di un’importanza estrema per la società.
Per quanto riguarda i diritti dei comitati studenteschi, le richieste dell’UCS sono fissate nella carta approvata dalla sua assemblea generale.

Discriminazione

Nelle scuole svizzere non ci deve essere nessun tipo di discriminazione. La prevenzione nell’ambito scolastico è di un’importanza particolare in vista dell’azione attuale e futura delle studentesse e degli studenti all’interno della società. Ciò significa anche, che i contenuti trasmessi nelle scuole, non devono in nessun modo essere discriminatori. Oggi, questa regola è violata sotto diversi aspetti. L’UCS tematizza la lotta contro la discriminazione con la sua campagna “all different – all equal” e, ciò facendo, si riferisce ai diritti umani, valevoli al livello internazionale.
Il razzismo non può essere tollerato nelle scuole in nessuna forma. Riguardo ai loro diritti, i bambini di un’altra nazionalità devono essere trattati allo stesso modo di quelli che hanno un passaporto svizzero. Siccome il successo personale molto spesso dipende da scelte individualizzate, essi hanno diritto a delle lezioni particolari ed a corsi di promozione. Nei bambini e nei giovani che si sono trasferiti in Svizzera da poco, la lingua non deve mai essere una ragione per un inserimento in un livello più basso. Dei corsi di lingua devono essere gratuiti. La libertà di religione è da garantire anche nelle scuole.
Bisogna garantire che i bambini degli strati dal livello di formazione basso o finanziariamente debole, abbiano come tutti gli altri, le stesse possibilità di ricevere una formazione solida e di lunga durata. Ciò significa, che l’educazione – indifferentemente del livello – non deve causare nessuna spesa per le studentesse e gli studenti (risp. I loro genitori). Ciò include anche i materiali didattici e le gite di studio.
Per l’UCS, la difesa dei diritti delle persone mentalmente e fisicamente handicappate è di grande importanza. Esse sono da integrare fin quanto possibile nelle scuole regolari, mentre l’integrazione non deve mai rappresentare una misura di risparmio nascosta. Non bisogna porre ostacoli supplementari agli interessati e le agevolazioni relative sono da concedere (così per esempio: nei dislessici l’ortografia non deve essere pertinente in modo assoluto). Lo stato deve allora mettere specialmente a disposizione delle persone handicappate, delle proposte pubbliche, che garantiscano anche a loro di beneficiare di una formazione solida e per loro ragionevole, quando la loro integrazione in classi usuali non è possibile.
I diritti delle persone omo-, bi- e transessuali sono da rispettare e da difendere. Ciò suppone anche un allontanamento dall’eteronormatività, che oggi, viene insegnata inconsapevolmente. L’UCS rinvia qui alle “Guidelines for a LGBTQ-inclusive education”, che sono state elaborate dall’OBESSU in collaborazione con IGLYO.
Oggi, l’uguaglianza dei sessi non è garantita né a scuola né nella società. Siccome una società e le sue scuole sono fortemente collegate tra di loro, è estremamente importante in vista della situazione futura, che questa problematica venga tematizzata già prima dell’inizio della formazione scolastica. In questo si pone un accento particolare sull’evitamento della scelta di profilo, di professione o degli studi a causa di stereotipi sessuali.

Federalismo della formazione

A favore della mobilità e dell’uguaglianza riguardo alla scelta degli studi di ogni studentessa e studente, la formazione e la scuola sono da organizzare in modo più fortemente nazionale. I diplomi dei singoli cantoni devono essere ponderati allo stesso modo; cosa che non significa obbligatoriamente, che i contenuti debbano essere esattamente gli stessi. Il sistema di formazione svizzera deve essere compatibile con gli standard internazionali, in modo da promuovere lo scambio di tipo personale ed anche dei contenuti. Il finanziamento della scelta di formazione non deve dipendere dal cantone di domicilio della studentessa/dello studente o dei loro genitori.
Questi sviluppi non devono in nessun caso portare alla perdita di contenuti regionali e non devono perturbare l’influenza delle studentesse e degli studenti sui processi di decisione riguardo alla formazione ed alla scuola. I comitati studenteschi regionali vanno promossi e l’influenza dell’UCS a livello nazionale è da approfondire.

Valutazione

La valutazione sia di studentesse e studenti che delle/degli insegnanti è una parte importante di ogni tipo di trasmissione di conoscenze e capacità. La valutazione di studentesse/studenti oggi, è troppo poco differenziata e quella delle/degli insegnanti troppo poco diffusa e riconosciuta. L’attribuzione di voti deve essere sostituita da un sistema di valutazione mutuale costante. Questo processo è fissato per iscritto e serve così alla valutazione finale del successo personale di ogni studentessa, studente o insegnante.
Le scuole ed anche l’intero sistema di formazione devono essere sottomessi regolarmente ad una valutazione profonda, che contribuisce in maniera costruttiva ad un aumento costante della qualità. In questo processo, si implicano tutte le persone, le organizzazioni e le istituzioni coinvolte e soprattutto le studentesse e gli studenti stesse/i.

Privatizzazione e finanziamento della formazione

Siccome la formazione è un bene pubblico che deve essere accessibile a tutti in ogni istante e senza condizioni, l’UCS si oppone ad ogni forma di privatizzazione della formazione. Ciò concerne sia la privatizzazione dell’intero sistema, che anche quella di singoli campi, come per esempio i materiali didattici, lo sponsoring o la pubblicità nelle scuole.
In modo da poter garantire l’alto livello delle scuole pubbliche, è di estremo interesse, che in nessun caso si facciano più risparmi nel settore dell’economia politica svizzera, ma che appena possibile, ci siano a disposizione dei fondi. Le misure di risparmio avvengono sempre a carico della qualità della formazione; ragion per cui, non bisogna più farne. La formazione è LA materia prima della Svizzera ed è quindi da promuovere finanziariamente ed ideologicamente. Oggi come in un futuro più lontano, l’insieme della società possiede un interesse innegabile di produrre delle/dei diplomate/i, formate/i il più possibile, capaci di formarsi durante tutta una vita e pronte/i a mettere le loro conoscenze e capacità al servizio della società.